Per lucem et tenebram transeunt vitae nostrae mortalis.

martedì 12 luglio 2011

salagadula, magicabula...

...bidibibodibibu...fa la magia tutto quel che vuoi tu!Bidibibodibibu!

chi se la può scordare, l'anziana fatona con mantella azzurra, che balla e canta mentre trasforma una zucca in una carrozza e topi in favolosi purosangue, come se fosse la cosa più naturale del mondo? E' una fata, è magia...

Io da piccola ci credevo alla magia delle fiabe, sul serio. Credevo alle fate, ai maghi, alle streghe, ai folletti...il mio mondo era popolato di numerose e alquanto bizzarre creature che passavano la loro vita a fare magie, incantesimi, trucchi e quant'altro...
Adesso la magia in cui credo è un po' diversa. E' la magia dei bambini ad esempio, che sanno guardare il mondo così com'è, senza nascondersi dietro i cliché, l'ipocrisia, la morale a tutti i costi, gli insegnamenti di questo e di quel grande accademico...sanno stupirsi del mondo. Ormai bisogna essere sempre più piccoli per possedere questa qualità, perché l'innocenza, che è la chiave di tutto, si perde presto.
Però sono fermamente convinta che esista un tipo di magia che ognuno di noi si porta dentro...una magia naturale, innata...quella che ogni tanto ci fa tornare bambini, e vedere le cose senza filtri...quella che ci sottolinea le altrimenti impercettibili connessioni che esistono fra tutte le cose...
bene, basta riflessioni filosofiche. Si, perché la mia idea era in realtà molto più leggera...quando mi è venuto in mente di parlare di magia pensavo proprio alla magia delle favole, quella del genio della lampada che ti dice "ehi, hai tre desideri!" oppure della fata madrina "ti faccio diventare una meravigliosa principessa con uno schiocco di dita!"...la magia facile, comoda in fondo (ecco, al contrario di ogni filosofia che non è mai comoda...). La magia di Harry Potter se vogliamo un altro esempio! Alé, un colpo di bacchetta ed è pronta una torta, lavato il bagno, fatta la toeletta al cane, scritto un tema e via dicendo...
Ecco, io pensavo a questa scena. Sto passeggiando nei corridoi dell'università quando, da dietro un angolo buio e polveroso, mi spunta fuori il mistico genio del diritto pubblico, un misto tra il genio azzurro di aladin, Gandalf del signore degli anelli e il mio prof di diritto penale, che mi fa "O tu, imperterrita studentessa che in un giorno bollente di Luglio ti sei alzata dal letto per venire a fare un esame, oggi riceverai un dono" e qui una nuvola di fumo che fa tanto film anni '70 "tu riceverai da me la possibilità di fare magia! Ma mica tutte le magie, seeeee bella, troppo facile, una soltanto!". E arrivata qui, con il genio che mi fissa con aria corrucciata perché non ha di certo tempo da perdere, mi troverei in difficoltà. Insomma voi che cosa scegliereste?
A me piacerebbe molto avere la coscienza di tutte le cose e di tutte le persone semplicemente pensando a loro! Va beh, non di tutte, singolarmente di quelle che voglio percepire in quel momento. Sarebbe favoloso! Primo potrei trovare tesori persi da tempo, basterebbe concentrarsi. Poi potrei trovare tutte le persone scomparse e tutti i killer fuggitivi e sarei anche utile alla società. E poi, cosa ancora più importante, potrei ritrovare le cose che perdo! Si, le chiavi della macchina, il telecomando della televisione, il libretto dell'università, la mia ciabatta sinistra, l'orecchino che si è sfilato, il reggiseno di un costume misteriosamente incompleto e via dicendo...per non parlare che così potrei sapere in ogni momento se una persona a cui tengo sta bene...questa è una mia fissa, sto cercando da tempi di farmela passare.
Però mi piacerebbe anche poter imparare tutto ciò che leggo, vedo o ascolto. Una favolosa e gigantesca conoscenza, la capacità di fissare tutto quanto mi circonda...si, bello! Mi affascina anche questo...oppure, affascinare tutti con un semplice sguardo, bam! Un'occhiata e cascano tutti a tuoi piedi: potrei saltare le code alla posta, evitare le multe, saltare immense lungaggini burocratiche...
e poi si va sul classico: volare, leggere nel pensiero, prevedere il futuro...no, anzi, prevedere il futuro non mi piacerebbe molto, così come viaggiare nel tempo e andare a vedere cosa accadrà...il futuro lasciamolo stare dove sta...Però viaggiare nel tempo all'indietro sarebbe niente male...
Bel dilemma...ok, non è che non ci dormo la notte ma è stuzzicante pensarci...anche se alla fine con questo genere di fiabesca magia a disposizione forse sarebbe un po' "vincere facile" e si perderebbe il gusto di lottare con unghie e denti per quello in cui crediamo...e in fondo sarebbe un gran peccato!

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