Per lucem et tenebram transeunt vitae nostrae mortalis.

lunedì 5 dicembre 2011

In tempi di crisi...

Lo so...ne parlano tutti...vi sento già: che scatole, anche tu?? Ogni giorno telegiornali, giornali, insegnanti e via discorrendo non fanno altro che ricordarci che siamo in tempi di crisi...e non ne vedo il motivo: credete che non ce ne siamo accorti? Che poi secondo me a forza di ricordare a tutti che c'è sta crisi si mette ancora più paura e le cose invece che migliorare peggiorano...
Ma non sono qui a ragionar di economia, politica o quant'altro ma per raccontare una storia, diciamo di vita vissuta.
Una mia amica compie gli anni in questi giorni (trovo da sempre che sia una sfortuna immensa nascere in prossimità delle feste...). Per fortuna avevo già in mente almeno quindici giorni fa cosa regalarle: un bel ciondolo d'argento con la data e la sua citazione latina preferita. Vado quindi una decina di giorni fa da quello che sembra essere l'unico incosore di Ferrara...illusa io che pensavo lo facessero in tutte le gioiellerie...
Il tizio in questione, non faccio nomi anche se dovrei, fa mille storie prima di dirmi che proverà ad incidere il ciondolo e solo quando lo informo che proverò in un altro negozio (quale???) mi urla, a 10 centimetri dalla faccia, che non ce nessunissimo problema e che il ciondolo sarà pronto e bellissimo fra una settimana. Piccola parentesi: se ti costa così tanto lavorare, fanne a meno....
Passano i sette giorni della creazione e ritorno dal mio fido incisore. Mi mostra il ciondolo, molto bello, niente da dire.
"Quant'è?" gli domando. " Beh, sono 30 euro con lo scontrino e 20 senza." . Uhm. " Ma si, sa, le tasse, l'IVA e poi....tanto dello scontrino che se fa?". Uhm.
Che significa che me ne faccio dello scontrino? Certo non lo uso come carta da parati, né come tovagliolo e di certo non li colleziono...ma non è a me che serve, signor venditore, ma a te!
E poi, alla faccia dell'IVA!Risaniamo il debito pubblico in un paio di giorni!

Ecco, qui entra in gioco la crisi. Ma si, sul momento mi sono detta: per una ventina di euro? Questo qui è uno che campa come può, a far l'incisore...poi mi è venuta in mente tutta la valanga di sacrifici che ci pioveranno sulle spalle nei prossimi giorni....Venti euro qui, dieci là, cinquanta da un'altra parte...certo non sarò io a salvare l'Italia ma se questo è un vizio che il signor incisore si può togliere, considerando che io le tasse le pago, perché no?
E qui è nata una delle mie più brillanti interpretazioni.

"Ho capito bene? Lei non emette scontrino fiscale...lo ha detto alla persona sbagliata: sono della Finanza".

Per un momento ho creduto di averlo ucciso e un po' mi sono sentita in colpa...ero andata giù pesante...E' divenatato di gesso, ha stralunato gli occhi e mi ha fissata con la bocca mezza aperta, la mano a mezz'aria e la palpebra dell'occhio destro che tremava leggermente. Adesso gli parte un embolo.

Poi si è ripreso " Ma no...certo che le faccio lo scontrino...è che a molti dà fastidio e lo buttano appena fuori..." mi sorride. Alzo gli occhi al cielo. "Stia attento a proporre cose del genere...sono venti euro anche con lo scontrino quindi?". "Certamente!Io ci tengo al mio paese e le tasse le pago".

A buon rendere.

sabato 3 dicembre 2011

Ottime idee...

Dio mio, a che velocità folle è scappato novembre??
Si, evviva, il ponte di ognissanti...bam!signori e signori, benvenuti in Dicembre, vi ricordiamo che tra poco sarà Natale...ma dove se ne sono spariti quei maledetti 30 giorni??

Bando alle ciance (non l'ho mai detto...ma era un'espressione che mi ero ripromessa di usare prima o poi...)!
Parlavamo di ottime idee: ecco, ogni tanto ci pare di avere delle idee favolose, di quelle che dici "Cavolo, con questa soluzione risolvo in un attimo tutti i problemi!"...si, beh, qualche volta funziona ma se tutto vi appare troppo facile...diffidate!In genere sono tranelli della nostra mente...

Ora, tre giorni fa io ho avuto una di queste illuminazioni con sorpresa. Piccolo prologo.
La mattina di quattro giorni fa mi sveglio e noto che in camera mia regna una temperatura polare...praticamente avevo i pinguini che pascolavano ai piedi del letto...maledicento il termostato e trascinandomi dietro tutte le coperte striscio fino in salotto dove mi accorco che, in effetti, la macchinetta in questione non ha nulla a che fare con la glaciazione in corso: nel resto della casa la temperatura è umana!Torno in camera da letto, accendo la luce e mi accorgo con orrore del disastro: termosifone ghiacciato e pozzanghera ai piedi della valvola. Impreco. Capitemi, ho il parquet per terra.
Telefono alla mano,chiamo l'idraulico.Colpo di fortuna incredibile: è libero nel primo pomeriggio.
Tutta felice per la lieta novella, asciugo alla meglio il lago, metto una pentola sotto la valvola, mi vesto e vado a lezione. Mentre sbicicletto, mi viene in mente che il lampadario del salotto ha un filo che fa contatto e ogni tanto la luce traballa. All'inizio non che ci facevo molto caso, ma popoi oltre all'effetto casa dei fantasmi si è aggiunto un leggero odore di bruciato nell'aria....prima di finire arrosto meglio chiamare l'elettricista.
Qui è nato il dramma. Visto che avere dei tecnici per casa non è mai esattamente uno spasso, perchè non far venire l'elettricista oggi pomeriggio? Due piccioni con una fava! Illusa...
Chiamo anche l'elettricista che per un secondo allineamento astrale può venire proprio nel pomeriggio. Qui avrei dovuto iniziare a sentire puzza di bruciato ma ero tutta allegra e fiera della mia idea che ho messo a taciere il mio istinto.

Il destino si è sbellicato a popolare la mia giornata di imprevisti! Ve ne faccio una breve lista.

1- Mi ero accordata con il Sig. Idraulico per le 14.30. Alle 14 sono appena uscita dalla doccia, ho addosso l'accappatoio arancione con le giraffe e i capelli bagnati e...suona il campanello. Inorridita vado a sentire chi è...ovviamente l'idraulico. Gli chiedo di aspettare un attimo e mi infilo una tuta. Apro la porta, lui mi guarda malissimo e fa "la disturbo?"..."uhm, avevamo detto alle due e mezza ma prego entri pure".
2- l'idraulico, che da qui in poi chiameremo Mario, si mette a lavorare. Entra in camera da letto e la prima cosa che fa è stamparmi due impronte sul tappeto...trattengo un impropero.
3- Mentre gli spiego suona di nuovo il campanello. Apro: elettricista (che chiameremo Luigi). Ricordo che io continuo ad essere nello stato pietoso di prima. Lui saluta ed entra. Quando Mario e Luigi si vedono...sguardo assassino...Oddio...io non sapevo non corresse buon sangue tra questi professionisti...non si salutano.
4- Mostro il lampadario bruciacchiato a Luigi. "sto asciugandomi i capelli, se stacca la corrente me lo dice per favore?" "Certo, non si preoccupi". Tre minuti dopo il phon muore assieme alla luce del bagno. "Ecco, intendevo questo quando ho detto staccare la corrente..." "ah, ma ogni volta?"...No...solo quelle pari...
5-Torno al mio phon...ad un tratto un urlo disumano dalla camera da letto. Santa Esausta da Bari...Mario si è ustionato col termosifone...una vescica gigante (come hai fatto????)...schifo...Luigi ridacchia e io mi improvviso infermiera...si apre il dibattito dal titolo "si devono scoppiare le vesciche delle ustioni?".metti su il latte, una fetta di patata urla Luigi dal salotto...per la cronaca: non si scoppiano, si mette il tutto sotto l'acqua finché non smette di bruciare.
6-Mentre io faccio la crocerossina i due si mettono a bisticciare tra loro...i toni si alzano e vengono fuori oscure storie passate...ma Luigi è andato a letto con la moglie di Mario??? Urlano...un cacciavite gigante viene abbandonato sul mio parquet...il lampadario del salotto pende  traverso sulla parete di cartongesso...un'asse del parquet inizia ad imbarcarsi...siamo in penombra e c'è ancora puzza di bruciato...non so se viene dalla mano di Mario o dal lampadario...mi sto per mettere a piangere...

Ok, manteniamo la calma. Li separo come la maestra all'asilo "finite i vostri lavori e fuori di qui".

Alla fine il lampadario va...il termosifone anche...il parquet si è appena ammaccato e per coprire le assi bagnate ho preso un tappeto più lungo...ma in fondo non si vede molto...
Non so se Mario e sua moglie siano arrivati al divorzio...nè se cia stato un caso di tentato omicidio...ma ora diffido profondamente dalle mie brillanti idee...